In cosa consiste?

Quando si parla dell’obbligo di fatturazione elettronica tra privati ci si riferisce a uno degli elementi focali della prossima legge di bilancio 2018.

L’obbligatorietà della fatturazione elettronica tra privati, al momento solo provvisoria a partire dal primo gennaio 2017, è vista dal governo Gentiloni come uno strumento efficace per contrastare l’evasione fiscale, che trova terreno fertile negli scambi commerciali posti in essere fra imprese e professionisti, ovvero nei rapporti B2B.

Oltre all’evasione fiscale, l’Agenzia delle Entrate e lo stesso Governo, intendono ottenere la semplificazione fiscale per le imprese, e la riduzione del volume degli obblighi fiscali aziendali.

Cos’è la fatturazione elettronica tra privati?

Prima di definire cos’è la fatturazione elettronica tra privati, stabiliamo cos’è, secondo la norma, la fattura elettronica. Secondo il D.P.R. 633/1972, all’art. 21, la fattura elettronica è “la fattura che è stata emessa e ricevuta in un qualunque formato elettronico”. La fatturazione elettronica tra privati è una comune fattura Business to Business, la quale è stata emessa, firmata e poi custodita in formato digitale.

Per realizzare una fatturazione elettronica B2B, quindi, è indispensabile emettere o ricevere una fattura in formato elettronico capace di garantire la sua autenticità, leggibilità e integrità. Tali caratteristiche devono essere mantenute dal momento dell’emissione e per tutto il tempo della sua conservazione, ovvero 10 anni.

La garanzia di autenticità, leggibilità e integrità è assicurata dal Sistema di Interscambio, il sistema SDL, messo a punto dall’Agenzia delle Entrate in collaborazione con Sogei. Tale sistema è utilizzato dalla PA, ma è a disposizione anche di società, aziende e professionisti.

Fatturazione elettronica tra privati 2018: i cambiamenti previsti dalla Legge

Se l’obbligo di fatturazione elettronica B2B tra privati dovesse essere approvato in via definitiva, vi sarebbe un sostanziale mutamento per imprese e professionisti.
Tutte le aziende e i professionisti, per ottemperare agli adempimenti della normativa devono essere in grado di emettere le fatture elettroniche o utilizzando il sistema SDL oppure servendosi di software digitali che svolgono le medesime funzioni.

Mediante l’obbligo della fatturazione elettronica B2B, il Governo, e in sua vece l’Agenzia delle Entrate, mira a semplificare il gettito delle imposte, a tutto vantaggio delle imprese, ma anche ottenere un numero sempre maggiore di informazioni fiscali. L’ottenimento di informazioni fiscali sempre più specifiche consente inoltre, al fisco di inviare modelli di pagamento alle singole imprese precompilarti e certificati.

Ovviamente l’obiettivo del fisco resta quello di contrastare l’evasione, abolendo alla base l’opportunità di compilare fatture false o effettuare registrazioni fraudolente.

Come funziona la fatturazione elettronica B2B tra privati 2018?

Nel momento in cui la fatturazione elettronica B2B tra privati diverrà obbligatoria tutte le aziende dovranno essere pronte a generare, ricevere, firmare, inviare e conservare una fattura digitale. Per farlo i vecchi sistemi, utili a dar vita a fatture cartacee non serviranno più e dovranno essere sostituiti da piattaforme digitali messe a punto appositamente per soddisfare la nuova normativa. Si tratta di software che posseggono gli stessi requisiti del sistema SDL, ovvero di piattaforme in grado di generare, gestire e conservare le fatture elettroniche secondo le stesse modalità del Sistema di Interscambio di Sogea.

Scendendo nel dettaglio, quindi, ogni azienda può assolvere l’obbligo di fatturazione elettronica B2B tra privati in poche mosse. La prima mossa da fare è dar vita a una fattura elettronica tra privati. Per farlo l’azienda oppure il professionista deve, innanzitutto, accedere alla piattaforma del software prescelto e selezionare la tipologia di formato che la fattura deve possedere. Solitamente, le possibilità che il professionista o l’impresa possiede all’interno di ogni software è quella di produrre una nuova fattura, prendere visione dell’ultima fattura archiviata oppure importare una fattura elettronica esistente in formato XML, ovvero Exel.

Ciascuna fattura, per rispondere ai criteri di integrità e leggibilità deve inoltre, essere firmata dal titolare d’impresa (o chi per lui) o dal professionista: la firma valida per la fattura elettronica è quella digitale. Quando la fattura è validata allora è pronta per essere inviata: ad inviarla è solitamente l’addetto alla contabilità generale, oppure l’operatore economico che si occupa di tale operazione. L’invio avviene o mediante il Sistema di Interscambio oppure attraverso un software equivalente.

L’invio della fattura elettronica non è l’ultimo stadio che una società, un intermediario, un’azienda, un’impresa o un professionista deve raggiungere per poter affermare che l’obbligo di fatturazione elettronica sia soddisfatto: ogni realtà aziendale deve, infatti, attendere la conferma della ricezione della fattura. Essa può essere ricevuta andando a visualizzare la sezione strumenti del sistema di interscambio, attraverso fisconline, Entratel o mediante i software specialistici sulla fatturazione elettronica.

I software che soddisfano l’obbligo di fatturazione elettronica B2B tra privati di Studio Kat Business

Come detto in precedenza, l’obbligo di fatturazione elettronica impone ad ogni azienda e a ciascun professionista un cambio completo della gestione del sistema di fatturazione. Per utilizzare le fatture cartacee anziché quelle digitali, sarà quindi indispensabile dotarsi di software specialistici. I vecchi software gestionali dovranno essere sostituiti con strumenti innovativi ed aggiornati, i quali, pur ricalcando la funzionalità del sistema di interscambio dell’Agenzia delle Entrate sono costruiti su misura per la singola azienda.

Nell’ottica di servire le aziende a 360° Studio Kat Business ha stretto una convenzione fattiva con le principali software house presenti sul mercato: in questo modo riesce a garantirti la possibilità di utilizzare piattaforme digitali di primissimo livello. Alla funzionalità d’uso di ciascun software corrisponde una considerevole riduzione dei costi gestionali, che tiene conto dei bisogni di ogni azienda e di tutte le professionalità