Il controllo di gestione in azienda: cos’è, a cosa serve e come funziona?

È più che legittimo porsi queste domande in considerazione dell’importanza che assume l’attività di pianificazione in un’ottica non solo di contenimento dei costi, ma anche e soprattutto di crescita grazie ad un’approfondita conoscenza delle dinamiche economiche aziendali.

Iniziando dal primo quesito, con l’espressione controllo di gestione si indica quell’insieme di strumenti analitici messi in campo e quell’articolato complesso di attività poste in essere dall’azienda per accertarsi in che misura la gestione si stia svolgendo conformemente agli obiettivi prefissati in sede di pianificazione strategica.

Pertanto, attraverso questo processo di verifica, l’impresa viene messa nelle condizioni di comprendere se le risorse economiche e i fattori produttivi sono impiegati efficacemente, in modo efficiente e coerentemente agli obiettivi prestabiliti.

Le finalità del controllo di gestione

Prima di passare al secondo interrogativo, occorre premettere che in un contesto economico sempre più complesso e in condizioni di mercato sempre più competitive in cui si riducono margini ed utili, la contabilità generale e l’analisi di bilancio non sono più sufficienti per gestire con lungimiranza il business.

Strettamente connesso con il sistema di pianificazione aziendale, il controllo di gestione soccorre le imprese, anche quelle piccole e medie, fornendo loro gli strumenti per indirizzare l’operato della direzione verso il raggiungimento dei traguardi aziendali.

È, così, possibile determinare il costo di produzione dei beni o dei servizi, monitorare singoli settori o specifiche funzioni aziendali per evidenziarne i margini positivi e negativi, verificare l’andamento delle attività rispetto al budget, nonché scegliere fra l’incremento della capacità produttiva interna e il ricorso a risorse esterne

Le fasi del controllo di gestione

Aspetto non certo ultimo per importanza, con il terzo quesito ci si chiede come si svolge il controllo di gestione.

Si tratta di individuare le risorse economiche, finanziarie, umane e tecnologiche necessarie per il raggiungimento degli obiettivi di medio e lungo periodo. In particolare, il controllo di gestione si articola in quattro fasi. La pianificazione impone l’elaborazione delle strategie di medio-lungo periodo e dei piani di breve termine.

L’attuazione esige la messa in campo delle risorse per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Il controllo prevede la misurazione degli indicatori, tramite la rilevazione dei costi diretti e indiretti e dei relativi risultati.

Nella fase di correzione, se non vi è conformità tra gli obiettivi prestabiliti e quelli raggiunti, spetta al vertice aziendale procedere alla revisione dei piani e prendere le decisioni in merito ad eventuali azioni correttive

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Facendo tesoro dell’esperienza maturata nel settore della consulenza aziendale, lo studio KAT BUSINESS è pienamente consapevole dell’importanza del controllo di gestione per l’individuazione delle variabili che assicurano il vantaggio competitivo nel lungo periodo.

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